Sulla strada del Mondialismo in Nuovo Ordine Mondiale Unipolare.


Avevo già messo nel vecchio blog e sul mio profilo Twitter gli accordi firmati da Russia e Cina il 21 marzo del 2023. Oggi, mi sembra un buon momento per riproporli, poiché si vanno perfettamente ad integrare con tutti gli altri articoli che sono stati scritti sul tema del falso bipolarismo/multipolarità, mostrando, per l’ennesima volta, una realtà ben diversa da come ce la raccontano. E sono loro stessi a dirlo.
Dunque, il portale ufficiale del Cremlino ha pubblicato questi accordi firmati da Vladimir Putin e li potete trovare a questo indirizzo:
http://www.kremlin.ru/supplement/5918
Ora vediamo nel dettaglio che cosa dicono questi accordi.
1. Dichiarazione congiunta della Federazione Russa e della Repubblica Popolare Cinese sull’approfondimento delle relazioni di partenariato globale e di interazione strategica, entrando in una nuova era.
2. Dichiarazione congiunta del Presidente della Federazione Russa e del Presidente della Repubblica popolare cinese sul piano di sviluppo dei settori chiave della cooperazione economica russo-cinese fino al 2030.
3. Accordo tra il Governo della Federazione Russa e il Governo della Repubblica Popolare Cinese sulla cooperazione nel campo della produzione congiunta di programmi televisivi.
4. Protocollo all’Accordo tra il Governo della Federazione Russa e il Governo della Repubblica Popolare Cinese sulla creazione e le basi organizzative di un meccanismo per gli incontri regolari dei capi di governo della Russia e della Cina del 27 giugno 1997.
5. Memorandum d’intesa tra il Ministero dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa e il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese sull’approfondimento della cooperazione nel campo delle attività espositive e fieristiche.
6. Memorandum d’intesa tra il Ministero dell’Industria e del Commercio della Federazione Russa e il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese sull’approfondimento della cooperazione in materia di investimenti nel campo dello sviluppo e dell’utilizzo delle risorse forestali.
7. Memorandum d’intesa tra il Ministero dello Sviluppo Economico della Federazione Russa e il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese sull’approfondimento della cooperazione in materia di investimenti tra le entità costituenti della Federazione Russa e le province della Repubblica Popolare Cinese nel settore dell’industria della soia.
8. Memorandum d’intesa tra il Ministero della Federazione Russa per lo Sviluppo dell’Estremo Oriente e dell’Artico e il Ministero del Commercio della Repubblica Popolare Cinese sulla cooperazione industriale e infrastrutturale nei regimi preferenziali dell’Estremo Oriente della Federazione Russa.
9. Protocollo tra il Ministero della Scienza e dell’Istruzione Superiore della Federazione Russa, il Ministero della Scienza e della Tecnologia della Repubblica Popolare Cinese, l’Istituto Congiunto per la Ricerca Nucleare e l’Accademia Cinese delle Scienze sul rafforzamento della cooperazione nel campo delle scienze scientifiche fondamentali ricerca.
10. Memorandum d’intesa e cooperazione nel campo della tutela dei diritti dei consumatori tra il Servizio federale per la supervisione della tutela dei diritti dei consumatori e del benessere umano (Federazione Russa) e l’Amministrazione generale statale per il controllo e la regolamentazione del mercato della Repubblica popolare cinese.
11. Memorandum d’intesa tra l’Agenzia Federale per la Gestione del Demanio (Federazione Russa) e il Comitato per il Controllo e la Gestione del Demanio del Consiglio di Stato della Repubblica Popolare Cinese per rafforzare la cooperazione nella gestione delle imprese statali.
12. Programma globale di cooperazione a lungo termine nel campo dei reattori a neutroni veloci e della chiusura del ciclo del combustibile nucleare tra la Società statale per l’energia atomica Rosatom e l’Agenzia per l’energia atomica della Repubblica popolare cinese.
13. Memorandum di cooperazione tra l’impresa unitaria statale federale “Società di radiodiffusione televisiva e radiofonica statale tutta russa” e la Media Corporation of China.
14. Accordo sullo scambio di informazioni e sulla cooperazione tra l’impresa unitaria dello Stato federale “Agenzia telegrafica di informazione della Russia (ITAR-TASS)” (Federazione Russa) e l’Agenzia di informazione Xinhua (Repubblica popolare cinese).
Benissimo, senza andare a sviscerare allungando il brodo su certe inesattezze come quelle ad esempio sulla Rosatom, adesso scendiamo nel dettaglio, ossia andiamo ad analizzare attraverso alcuni estratti (avete tutto il materiale esposto per andare a leggerli integralmente), ad esempio il punto numero 1, cioè la “Dichiarazione congiunta della Federazione Russa e della Repubblica Popolare Cinese sull’approfondimento delle relazioni di partenariato globale e sull’interazione strategica entrando in una nuova era” che trovate sempre sul portale del Cremlino a questo indirizzo:
http://www.kremlin.ru/supplement/5920
«La fattibilità del modello multipolare e la garanzia dello sviluppo sostenibile degli Stati dipendono dalla sua apertura universale e dalla presa in considerazione degli interessi di tutti i paesi, senza eccezioni, su base inclusiva e non discriminatoria.»
Sviluppo sostenibile? Universale? Però poi ci buttano dentro la parola multipolare. Va bene, facciamo finta che ci stia, andiamo oltre.
«Le parti intendono promuovere un ordine mondiale multipolare, la globalizzazione economica e la democratizzazione delle relazioni internazionali, promuovere lo sviluppo della governance globale in modo più equo e razionale.»
Alt, fermi tutti. Cosa c’entra un presunto Nuovo Ordine Mondiale multipolare con la GLOBALIZZAZIONE ECONOMICA? Cosa c’entra la Governance Globale con un mondo Multipolare? E da qui non si scappa, perchè qui di spazio all’interpretabilità non c n’è. Cioè, se diamo per buona una Governance globale, a meno che qualcuno non si arrampichi sugli specchi per giustificare una tale ammissione in altri modi, non può esistere un mondo multipolare che per natura e presunto pattern ideologico, rifiuta qualsiasi concetto globalista. Ma d’altronde, qualcuno in passato, disse che una bugia si nasconde meglio quando frapposta tra due verità. Quindi ancora una volta, c’è una profonda e gigantesca contraddizione, perchè se siamo onesti, nel momento in cui leggiamo queste parole, appare chiaro che di nuovo, la cosiddetta multipolarità fa da schermo a qualcos’altro. Ma andiamo avanti.
«Le parti continueranno a rafforzare la cooperazione reciprocamente vantaggiosa nel settore finanziario, anche per garantire la continuità degli accordi tra le entità economiche dei due paesi, sostenere l’espansione dell’uso delle valute nazionali nel commercio bilaterale, negli investimenti, nei prestiti e in altri scambi commerciali e transazioni economiche»
Ma come, i documenti ufficiali della Banca centrale Russa parlano chiaro (come quelli della Banca centrale cinese che abbiamo tradotto e che prossimamente metteremo qui sul blog) ad esempio l’ultimo che abbiamo postato denominato “Scenari di transizione energetica in Russia” dove la banca fa effettuato delle stime sulle quote di CO2 tutte in dollari, persino le fasce di reddito per paese per queste quote di Co2, arrivando a stabilire già il tasso di cambio dollaro/rublo per Kwh w Co2/Kwh. Per chi se lo fosse perso, lo trova a questo sul blog a questo indirizzo:
Per tutti gli altri, si trovano all’interno dell’articolo sui BRICS e sulla Russia. A questo andrebbero aggiunte tutte le società “cinesi” e “russe” di cui abbiamo esposto gli azionariati che la fanno da padroni. A questo andrebbe aggiunto il discorso sulle valute nazionali. Se avete letto i nostri articoli saprete che Cina e Russia (e Brasile) sono i paesi più avanzati su questo punto e anche in altri. Ora chi conosce la valuta digitale sa perfettamente che non è solamente uno strumento monetario (atto a far sparire il contante), bensì, di controllo, si collega all’identità digitale del cittadino e soprattutto, grazie al Progetto Genesis (e non solo) della Banca dei Regolamenti Internazionali, è strettamente collegata ai Wallet Carbon. A tal proposito qualcuno si ricorderà del documento inerente lo sviluppo del Rublo Digitale che abbiamo già pubblicato qui, lo trovate a questo indirizzo direttamente e sempre sul portale della banca centrale russa (il secondo risultato alla fine della pagina):
https://www.cbr.ru/eng/Psystem/
Risulta importante ricordarlo, perchè senza menzionarlo tutto di nuovo, c’è un passaggio importantissimo che va ricordato. Perchè molti sponsorizzano la valuta digitale asserendo che grazie a questa i debiti scompariranno? Vi risulta che molti siano d’accordo perchè “Grazie ad una valuta sostenuta dall’oro non avremo più debito né debiti…” ecc, ecc, ecc, ecc,?
D’accordo, alla voce “Emissione di Rubli digitali” che potete leggere in basso nelle slide successive (in basso a destra), sotto, vi è scritto che la Banca centrale “ADDEBITA fondi.” Ripeto, ADDEBITA.


La domanda a questo punto sorge spontanea: di cosa stanno parlando in realtà questi signori quando dicono ciò che hanno asserito prima sul discorso delle valute nazionali ecc, ecc, ecc, ecc? La risposta è chiara, ma facciamo finta che anche questo non basta. Proseguiamo.
«Le parti approfondiranno la cooperazione nel campo dell’assistenza sanitaria, espanderanno i legami nel campo della ricerca scientifica e dell’istruzione medica superiore… e rafforzeranno il lavoro pertinente nel quadro di piattaforme multilaterali come OMS, BRICS, SCO, G20, APEC. »
Come? OMS? ONU? Cioè, parliamo dei bastioni del mondialismo, quelli a cui secondo la narrazione ufficiale i BRICS dovrebbero opporsi. Però ce li mettono dentro. Allora, in tutto questo marasma, quale multipolarità ancora ci dobbiamo chiedere? Dov’è? Forse non è che proprio questa falsa diversificazione porta direttamente al Mondialismo e quindi al mondo unipolare? Forse Kissinger non ha scritto tutto ciò che ha scritto e che abbiamo riportato così a caso? Magari qualcuno millanterà che non è possibile distaccarsi da questo potere così schioccando le dita, ma allora che opposizione è? Se si è davvero contro qualcosa, ci si muove contro quel qualcosa, non lo si sostiene e qui di nuovo ci dovremmo collegare agli Accordi di Bali, ma li i trovate negli altri articoli e quindi disponibili per la lettura. Tuttavia, facciamo finta che anche questo non basta. Andiamo avanti.
«Le Parti riaffermano la loro disponibilità a difendere risolutamente il sistema internazionale in cui l’ONU svolge un ruolo centrale, l’ordine mondiale basato sul diritto internazionale e le norme fondamentali delle relazioni internazionali basate sugli scopi e sui principi della Carta delle Nazioni Unite; opporsi a tutte le forme di egemonia, di approcci unilaterali e di politiche di potere, al pensiero della guerra fredda, al confronto per blocchi e alla creazione di formati ristretti diretti contro determinati paesi.»
C’è bisogno di commentare? Questo è Mondialismo. Cioè, il Nuovo Ordine Mondiale Unipolare. Ma facciamo finta che non basta nemmeno questo. Vediamo.
«Le parti sostengono la costruzione di un’economia mondiale aperta, sostengono il sistema commerciale multilaterale, in cui l’Organizzazione mondiale del commercio svolge un ruolo centrale…»
Stamattina abbiamo messo un articolo che analizza il discorso inerente il falso bipolarismo come apripista alla falsa multipolarità. Dunque si è parlato del banchiere e politico russo Herman Gref, uno dei più grandi sostenitori dell’adesione della Russia al WTO. Se andate a leggerlo, capirete le ragioni del perchè di questo specifico accordo. Ebbene, facciamo ancora finta che tutto questo non basti a dimostrare quanto sempre sostenuto.
« La parte russa valuta positivamente l’Iniziativa per lo sviluppo globale e continuerà a partecipare al lavoro del Gruppo di partners a sostegno di essa. Le parti continueranno a incoraggiare la comunità internazionale a concentrarsi sulle questioni legate allo sviluppo e ad aumentare il proprio contributo allo stesso, contribuiranno congiuntamente al successo del vertice delle Nazioni Unite sugli obiettivi di sviluppo sostenibile, garantendo la rapida attuazione dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile.»
Abbiamo ancora bisogno di conferme? Qualcuno forse, dirà di sì.
«Le parti hanno stabilito una cooperazione efficace in formati bilaterali e multilaterali per combattere la pandemia del nuovo coronavirus COVID-19, proteggendo la vita e la salute della popolazione dei due paesi e dei popoli del mondo. Le parti sostengono l’approfondimento dello scambio di informazioni sul tema della pandemia di Covid-19 e il rafforzamento del coordinamento nell’interazione su piattaforme come l’OMS. I partiti si oppongono congiuntamente ai progetti e ai tentativi di politicizzare la questione dell’origine del virus.»
Ora, come è stato detto in precedenza, potete leggere tutti gli accordi ai link diretti al portale del Cremlino che ho messo sopra. Questi estratti esposti sono fra i più significativi, ma suggerisco la lettura integrale. Non fatevi ingannare dalle apparenze, come detto in precedenza, una bugia si nasconde meglio quando frapposta fra due verità.
Prima di concludere, diamo uno sguardo al punto 2: Elenco dei documenti firmati durante la visita di Stato nella Federazione Russa del Presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping. Trovate la dichiarazione completa sempre sul portale del Cremlino a questo indirizzo:
http://kremlin.ru/supplement/5919
Leggiamo qualche punto tanto per avere un’idea:
«Aumentare e ottimizzare la struttura del commercio, anche attraverso lo sviluppo del commercio elettronico e di altri strumenti innovativi.»
Commercio elettronico? Cosa si intende per commercio elettronico? Quindi parliamo di transazioni per la commercializzazione di beni e servizi attraverso internet. Ma come, qui si fanno battaglie per arginare la minaccia dell’e-commerce poiché produce effetti devastanti sull’economia reale in quanto negozi attività ecc. continuano a scomparire, e loro, invece, alla stessa stregua di un Bezos, tanto per fare un esempio, promuovono tali strutture?
«Aumentare il livello di cooperazione finanziaria, anche espandendo, in conformità con le esigenze del mercato, la pratica dell’uso delle valute nazionali e aumentando progressivamente la loro quota nel commercio bilaterale, negli investimenti, nei prestiti e in altre aree di cooperazione commerciale ed economica.»
Abbiamo già parlato della valuta, tuttavia, perchè si parla sempre di prestiti? Se è vero come è vero che il sistema mondiale usuraio è basato sul concetto di debito (non parliamo solo di debito pubblico, ma ad ampio spettro) perchè si continua a parlare di prestiti? Un economia reale non ha al centro l’interesse, ma l’uomo, esattamente come sosteneva il grande Ezra Pound. Molti ne parlano, pochi lo comprendono. L’economia reale non tollera interesse, tanto più all’interno di un contesto di PROPRIETÀ POPOLARE DELLA MONETA (IL GIGANTE GIACINTO AURITI! un altro di cui molti parlano, ma pochi comprendono) di cui aveva dato dimostrazione con il SIMEC. E se mai vi fosse un prestito, senza interesse, ma lo scopo non sarebbe comunque raggiunto poiché fintanto che non si creano le condizioni economiche per far sì che le persone non debbano ricorrere ad un debito per il raggiungimento di uno scopo, non saremo mai veramente liberi, in pace e nel benessere reale.
Ma lo scopo è quello di ELIMINARE il debito in ogni sua forma, e far sì che vi sia una condizione economica stabile e un’altrettanta condizione umana e sociale libera, autonoma, indipendente e ancorata alla vita, non alla morte. Suggerisco la lettura di “ABC dell’economia” e di “Lavoro e usura” di Ezra Pound, il quale fu non soltanto a mio parere il più grande poeta del secolo scorso, ma anche il più grande economista.
Invece no, la maggioranza delle automobili, dei cellulari, degli elettrodomestici e via discorrendo che sono in circolazione, vengono acquistate a rate, per le quali si paga sempre il doppio del valore reale del bene. Il prestito è il cuore dell’usuraio. Se non si abbatte quello, in ogni sua forma, non è opposizione.
«Rafforzare il partenariato globale nel settore energetico.»
Abbiamo già menzionato anche questo con l’articolo legato alla transizione energetica in Russia di cui si è parlato prima.
«Promozione degli scambi ed espansione qualitativa della cooperazione nei campi della tecnologia e dell’innovazione al fine di garantire la leadership tecnologica di Russia e Cina.»
A questo proposito, Cina a parte che è palese, ritorniamo ad un punto fondamentale che abbiamo visto molte volte, al di là di avere già comprovato come la Russia sia avanti in maniera esponenziale su tutti i livelli dell’Agenda. Dunque, a questo indirizzo:








Bene, siamo giunti alla conclusione. Non credo ci sia molto da aggiungere, senonché, a parte il fatto che la verità, fra una menzogna e l’altra ce la dicono loro stessi, come si dice, ai posteri l’ardua sentenza.




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